Apple iCloud: 300 milioni di utenti per un disservizio continuo

Apple iCloud: 300 milioni di utenti per un disservizio continuo

Conoscete iCloud? E’ il servizio che fa uso della tecnologia cloud computing targato Apple. Il Cloud non ha preso realmente importanza e piede fino all’arrivo di MobileMe, noto e triste servizio che rappresentava il disservizio per eccellenza, tanto da far “incazzare” brutalmente il defunto Steve Jobs e licenziare il team progettuale.

iCloud

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Grazie alla continua e costante pubblicità che gode Apple, prima dell’arrivo di iCloud sono nati molti servizi che basano l’intera infrastruttura sulla tecnologia Cloud, possiamo citare Dropbox come pioniere, servizio offerto gratuitamente con un funzionamento impeccabile.

iCloud però è un evoluzione di MobileMe, una sorta di “AntiGoogle service”, un solo account offre innumerevoli servizi, come Account, iMessage, Apple ID, Mail, Calendar e così via. Tutti funzionano con un account iCloud gratuito con 5gb di spazio. Qui ogni giorno nascono disservizi, un cumulo di problemi che può essere tradotto in una semplice frase: “Apple deve rivedere la sua strategia Web”.
Molte persone non notano nulla, semplicemente perchè utilizzando iPhone o iPad in modo “approssimativo”, e il loro iCloud viene interpellato poche volte al giorno o in alcuni casi alcune volte alla settimana. Di conseguenza tutti i disservizi che girano intorno iCloud sono ben mascherati e invisibili dai dispositivi iOS.

Uno dei campanelli d’allarme nel Web su iCloud è relativo ad iMessage, secondo dati ufficiali di Apple, ad ottobre 2012 erano stati scambiati un totale di 300 miliardi di messaggi, un numero incredibile considerando la sola compatibilità iOS, che viene superato solo da WhatApp grazie alla sua totale compatibilità e onnipresenza. Quando iCloud inciampa, iMessage è il primo campanello di allarme, visto l’utilizzo.

Facciamo un analisi punto per punto dei disservizi che Apple causa:

  • iCloud Web Mail: Se siete un utente privato con poche mail al giorno, benvenuti! iCloud è perfetto, non appena superate la soglia delle 100 mail giornaliere, dimenticatevi totalmente questo servizio. L’interfaccia Web comincerà con problemi ridicoli, come segnalarvi mail da leggere(in realtà già lette) o si addormenterà costringendovi ad un refresh della pagina. La situazione è da bandiera completamente bianca se superate le 2000 mail al giorno, iCloud Web Mail è totalmente inaffidabile. Come non citare poi invio delle mail, dove spesso allegati di 1 mb impiegano 10 minuti ed è totalmente inutile disporre di una connessione con upload elevato! Completamente da piangere nel caso poi decidete di affidarvi al “cerca”.
  • iCloud Mail App: Discorso diverso se utilizzate iCloud tramite App ufficiale sia su OSX che iOS, i principali problemi arriveranno quando inevitabilmente il vostro iCloud non riesce nella sincronizzazione con tutti i dispositivi dato l’alto o altissimo numero di mail che inviate\ricevete. Per il resto problemi tutti i problemi sono camuffati dall’ottimo client.
  • iCloud Web Calendar: Problemi tecnici non sono presenti, il vero problema è la mancanza del “cerca” stranamente presente all’interno della parte OSX e iOS.
  • iCloud Calendar App: Probabilmente la miglior agenda in assoluto, funzionamento quasi impeccabile. Interfaccia grafica sopra qualsiasi concorrente.
  • iCloud Web Note: Non sono effettivamente presenti problemi rilevanti.
  • iCloud Note App: Anche qui, non si segnalano problemi rilevati.
  • iWork Web App: Totalmente ridicolo, dopo il fallimento di iWork Beta, dove il funzionamento seppure limitato era presente, oggi ci troviamo davanti la sola possibilità di scaricare documenti, senza nessuna possibilità di appurare modifiche. Google Apps è decisamente di un altro livello. Assolutamente inconcepibile il trasporto dei documenti, sebbene la sincronizzazione non sbagli mai, sfido chiunque ad usare 100gb di documenti all’interno di iWork senza l’ausilio di un file manager o qualcosa stile Dropbox.
  • iCloud iWork App: Sebbene la sincronizzazione effettivamente funzioni magnificamente, iWork per OSX giace completamente abbandonato dal 2009, discorso diverso per iWork iOS, dove Apple ha rilasciato probabilmente la miglior App per Tablet e Smarphone, una vera eccellenza!
  • iCloud Mappe: “C’è nessunooooooooo?” Proprio come la pubblicità dell’acqua uliveto, Mappe di Apple è totalmente assente in versione WebApp e perfino in App nativa su OSX, un vero e proprio fallimento ormai cavalcato dalla stampa di tutto il mondo. Sebbene negli ultimi mesi gli sforzi sono notevoli, posso segnalarvi per esperienza, che il navigatore integrato è pessimo, così come la mappatura fuori le aree cittadine. Mistero! Considerando che Apple si avvale della tecnologia TomTom e di molti partner di fama internazionale.
  • iCloud iMessage Web App: Anche qui non si spiega la mancanza del supporto Web, possibile che 140 miliardi di liquidità non siano sufficienti per creare un servizio 360°?
  • iCloud iMessage App: In funzionamento è impeccabile, manca invece qualche integrazione, ma nulla di particolarmente grave.

Mi fermo alla parte principale, ma è evidente che Apple trovi serie difficoltà nel portare i suoi servizi sul Web, mentre invece ami la programmazione App. La nota più comica è osservare iCloud di Apple contro Google Web Apps, dove Apple esce con un decisivo GameOver! Attenzione però, se osserviamo Google nelle applicazioni vere e proprio, qui il GameOver è decisivo per Google.

Chissà forse il 2013 porterà le richieste degli utenti, come un iDisk all’interno i iOS che sia direttamente collegato con iCloud. Un rinnovo di iWork, e dei sostanziali cambiamenti alla Mail.

Molti sicuramente leggendo questo articolo diranno: “mai avuti questi problemi”, assolutamente ovvio se l’utilizzo che ne fate è approssimativo, considerate per un momento i disservizi dichiarati ufficialmente: Negli ultimi 3 mesi, quasi 1 problema\settimana! Quello che vedete nell’immagine in alto è relativo alla giornata di ieri, dove personalmente anche io per 1 ora su un totale di 5 dichiarate ne sono stato affetto, e generalmente io sperimento veramente pochi problemi “d’errori vari”.