Battlefield 4 è ufficialmente morto pessimo supporto

Battlefield 4 bugfield

Battlefield 4 bugfield

Battlefield è un brand storico. Un tempo considerato il numero uno in assoluto nel suo genere.

Sebbene il famoso Call Of Duty, da sempre surclassa il brand Battlefield nelle vendite, quest’ultimo è l’unico FPS completo sul mondo della guerra. Un passatempo ambiguo per quelli che non amano il genere, ma che muove milioni di dollari.

Peccato che i tempi siano cambiati, e Battlefield così come decine di “veterani virtuali” lo conoscevano ormai è solo un vecchio ricordo. DICE la software house che detiene il Brand è ormai solo un nome, in quanto l’intero team originale è ormai pensionato, licenziato o trasferito ad altri progetti.

Chi ha ucciso Battlefield, si prenda le sue responsabilità!

Nel lontano 2005, DICE crea la leggenda, nasce Battlefield 2! Il primo fps nella storia divenuto mito, legenda e storia senza l’ausilio di nessun mezzo pubblicitario. Siamo negli anni, dove iPhone, iPad e tutti i Social Network ancora non esistono, la pubblicità così come la conosciamo oggi, semplicemente non esisteva.
Così un piccolo gruppo Svedese, ottiene fama e successo in modo del tutto inaspettato! Espansioni, supporto e community creano il videogioco e appunto il mito Battlefield.

Arriviamo nel 2006, DICE compie nuovamente un ulteriore passo, avanti. Il piccolo gruppo di programmatori Svedesi, programma e crea Battlefield 2142, nuovo capitolo sempre dedicato al mondo della guerra, con occhio puntato al futuro, anno “2142” per l’appunto. Siamo all’apice del successo! Non mancheranno problemi e bug, come ogni capitolo di Battlefield che si rispetti, ma l’incredibile supporto da vita ad un ulteriore pietra leggendaria. In quell’anno però, avviene il primo contatto con “la morte” in persona, l’intera azienda e tutte le proprietà vengono acquisite da EA, il regno incontrastato del gaming e della rovina dello stesso.

Arriviamo dunque ad oggi, dopo un riposo durato molti anni, Battlefield torna in vita. Nuovo motore grafico, il Frostbite, pronto per segnare nuovamente la storia. Molti veterani di Battlefield 2 decidono dunque di uscire dalla tomba, forti dell’incredibile impatto mediatico che il motore grafico prometteva. Signori e signori, stiamo parlando del primo videogioco dotato di distruzione in tempo reale, provocata dallo stesso giocatore! Nulla di mai visto prima.

Arriva dunque Battlefield Bad Company 2, come tradizione anche i problemi non tarderanno. Veterani che storcono il naso, gridando allo scandaloso “strupro” del brand Battlefield, nuovi player che chiedono supporto per l’impossibilità di utilizzare un prodotto regolarmente acquistato.

Le cose cambieranno con Battlefield 3, primo fps del genere che sfonda sul mercato con 15 milioni di copie vendute. Delusione comunque amara per molti, difatti il prodotto acquistato sarà nuovamente affetto da numerosi problemi che ancora tutto oggi permangono. Battlefield 4 il capitolo successiva decreta la morte del Brand.

Battlefield 4 fa dubitare seriamente che esistano Manager e Responsabili

Presentato come il gioco Next Gen, come la svolta della guerra online, si dimostra oggi un prodotto fallimentare.
Scarse le vendite del gioco base, praticamente nulle le vendite relative alle espansione dello stesso.
Battlefield 4 è ormai solo un nome, senza player definitivamente “irritati” dalla reale impossibilità di usufruire del prodotto acquistato e venduto per oltre 100 euro.

Battlefield è privo del supporto che necessario?

Battlefield 4 è morto

Battlefield 4 è morto

La risposta è assolutamente SI. Ecco i problemi che ad oggi, hanno decretato la morte.

  1. Netcode. Un gioco di guerra dove il problema maggiore sia sparare, è ridicolo.
  2. Animazioni. Persistono i tentativi di creare animazioni cinematografiche, praticamente poco gradite e assolutamente inutilizzabili all’atto pratico.
  3. Spam. Ok, siamo in guerra, ma Battlefield la rende talmente esasperante che ogni 2 secondi, sono presenti esplosioni tali da generare caos e odiare il gioco.
  4. Bilanciamento. Battlefield e il bilanciamento sono assenti, ci si ritrova così in volo (elicotteri, jet) costantemente bombardati da uomini a piedi!
  5. Gameplay. Assurdo e assolutamente irrealistico.
  6. Cliente trattato a pesci in faccia. Se c’è una regola nel mercato, quella è “ascolta in tuo cliente”, nel mondo del software accontentare tutti non è certamente possibile, ma rendere scontenti il 100% di essi è un vero traguardo di demenza.

Stendiamo infine, un velo pietoso sulla mancanza di “udito” da parte della stessa DICE. Da ormai anni, la comunità di appassionati richiede essenzialmente due sole cose:

  1. Classic Mode: Sostanzialmente una modalità di gioco semplice da implementare. Ogni richiesta viene ignorata, nonostante tutto vengono continuamente create nuove modalità, prive di senso e sgradite dalla comunità stessa.
  2. Mod: Ogni videogioco che si rispetti, rilascia i mod.

Commenti aperti, fateci sapere il vostro pensiero!


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