Contributi a Fondo Perduto, finanziamenti senza restituzione per tutte le attività

Contributi a Fondo Perduto

Contributi a Fondo Perduto

Contributi a Fondo Perduto, finanziamenti senza restituzione per tutte le attività

I contributi a fondo perduto, la migliore soluzioni per avviare la propria idea imprenditoriale.

L’avvio di una nuova attività commerciale di qualsivoglia natura, è veicolata alla liquidità finanziaria. Molte idee, alcune anche particolarmente brillanti spesso rimangono chiuse nel cassetto, la causa: mancanza del “contante” necessario per poter intraprendere un percorso imprenditoriale – il carburante – per intenderci.

Fatto salvo tentare la sorte in famiglia, con i risparmi spesso di una vita provenienti da genitori e nonni, l’unica alternativa sono gli istituti di credito. Banche e Finanziare oggi giorno, non erogano assolutamente nulla, fatto salvo non vi siano solide garanzie applicate con formule ipotecarie sulla prima casa… In buona sostanza, se proprio devono rischiare, lo fanno dicendovi chiaro e tondo “se sbagliate, vi giocate casa…”. Come è facile immaginare, molto spesso l’addio al progetto e sogni è l’unica visione. Inizia quindi per molti il piano B “la disperata ricerca del famoso posto fisso”, ormai praticamente chimera di un tempo passato che mai tornerà.

In realtà, la soluzione all’ottenimento della liquidità necessaria per l’avvio della propria idea imprenditoriale esiste. Stiamo parlando dei Contributi a Fondo Perduto, la forma economica praticamente sconosciuta al 90% dei commercialisti o peggio ancora ignorata. Eppure sono proprio i commercialisti il settore che più di chiunque altro dovrebbe instradare le imprese durante i primi passi embrionali.

Contributi a Fondo Perduto, come vengono erogati?

In breve… L’Europa predispone verso i stati membri un importo determinato, che avrà come destinazione investimenti specifici alla crescita delle attività esistenti e alla nascita di nuove attività. Tutti questi miliardi di euro, sono successivamente suddivisi per regioni e vengono elaborati dal ministero dello sviluppo economico.

Esattamente dove inizia l’opportunità, finisce l’informazione. Manca completamente l’informazione e la conoscenza delle attuali attività, imprese, liberi professionisti alle opportunità disponibili dei contributi a fondo perduto, che attenzione non sono finanziamenti, bensí importi che non devono essere restituiti, motivo per cui sono definiti contributi a fondo perduto.

La totale mancanza d’informazione sul territorio nazionale, chiaramente è un piano ben studiato per consentire indebitamento del paese e dei cittadini verso finanziarie e banche. Oltre il danno, c’è anche la beffa! L’Europa cosciente del fatto che l’Italia è l’unico paese tra i membri dell’Unione Europa in questa situazione, paradossale (!), pone una forte sanzione la nostra nazione per non aver “erogato” importi che consentirebbero lo sviluppo di nuove imprese sul territorio nazionale.

Contributi a Fondo Perduto, come presentare domanda?

Con oltre 7000 soluzioni presenti in tutta Italia, i Contributi a Fondo Perduto rappresentano la strada migliore per l’erogazione di cospicui importi senza dover presentare alcuna garanzia.

In questo percorso, si fa strada ContributiaFondoPerduto.com una società con sede in Roma, praticamente l’unica realtà che nel marasma di oltre 7000 (settemila!!!) contributi a fondo perduto, decide di supportare la fase di avvio, crescita e consolidamento delle imprese.

Da notare; il cittadino o impresa già esistente deve necessariamente affidarsi ad un mediatore. Orientarsi tra un marasma di normative, restrizioni, carte e codici rende impossibile l’accesso a chiunque non abbia una profonda conoscenza del settore.

Contributi a Fondo Perduto, è il tramite tra l’offerta (i contributi) e l’idea (l’imprenditore) consentendo l’erogazione di importi che variano dai 10.000 euro a 50.000 euro fino superare il milione d’euro. E sebbene possa sembrare assurdo, ogni impresa ha diritto alla richiesta di contributi a fondo perduto ogni 365 giorni! Si esatto, che siano 10, 20, 30.000 euro ogni imprenditore può farne richiesta. Scommettiamo che il vostro caro amico commercialista non vi aveva detto nulla?

ContributiaFondoPerduto.com per consentire la presentazione della domanda, esegue:

  • Una prima consulenza per delineare le esigenze d’investimento
  • Individua le opportunità compatibili tra oltre 7000 possibilità disponibili
  • Presenta un Business Plan progettuale dettagliato
  • Effettua tramite l’operatore pubblico ufficiale l’identificazione del richiedente
  • Apre l’istruttoria
  • Completa la rendicontazione delle voci d’investimento all’erogaziozione

Quali forme societarie possono presentare domanda di Contributi a Fondo Perduto?

La risposta: tutte. Il requisito è possedere una PIVA, è completamente indifferente se la vostra forma sia srl, snc oppure una ditta individuale o un libero professionista. Chiunque possiede una PIVA, può accedere ad un contributo a fondo perduto Europeo.

Per tutte le informazioni, vi consiglio di entrare in contatto con ContributiaFondoPerduto.com per iniziare, proseguire e crescere.