DigitalAudioVideo la truffa di DAV Gennaio 2014

La grande truffa DAV, aggiornamento gennaio 2014

DigitalAudioVideo

DigitalAudioVideo

Come ormai noto, ad oltre 4000 persone, nel periodo tra Ottobre e Dicembre 2013, in rete è stata creata una truffa. In un lasso di tempo, incredibilmente alto (oltre 90 giorni) le autorità ad oggi ancora non sono intervenute. Tutti coloro che si sentono spiazzati nella lettura di questo articolo, o si sono messi alla ricerca di maggiori informazioni su DigitalAudioVideo da poco, è sicuramente consigliabile approfondire l’argomento QUI e QUI.

Sfortunatamente per tutti, la situazione è esplosa e diventata incredibilmente calda, con l’inizio del nuovo anno. Eccovi un riepilogo.

Truffa DAV giorno 12/12/13:

In data 12 Dicembre, il sito DigitalAudioVideo.it informa gli utenti, dei primi problemi tecnici. Sollecitati dall’enorme mole di chiamate in arrivo, mail e pacchi non evasi. Il responsabile identificabile come l’amministratore “Luigi (cognome oscurato per motivi di privacy)” informa i clienti con il seguente messaggio.

Truffa DAV

 

Considerando che nel periodo di Natale, qualsiasi eCommerce rallenta per l’enorme numero di ordini che vengono ricevuti, molte persone con fiducia sono rimaste in attesa. Basta pensare che perfino Amazon, con 426 ordini al secondo, ricevuti sotto Natale non è stata in grado di garantire la consegna è proporzionato che DigitalAudioVideo riscontrasse qualche rallentamento. Certi anche del fatto, che la mole di commenti positivi, e tutte le carte fossero in regola, sono passati ulteriori giorni.

Truffa DAV giorno 17/12/13:

Il 17 Dicembre 2013 DigitalAudioVideo.it pubblica un nuovo messaggio, informando nuovamente tutti i clienti. Rispetto il messaggio precedente, viene scelto un tono differente. DigitalAudioVideo si scusa con tutti i clienti per non aver rispettato i tempi di spedizione di qualsiasi ordine ricevuto, e informa che entro il 20 Dicembre, tutti i clienti saranno rimborsati. Ovviamente ciò è solo una scusa per prolungare ulteriormente i tempi e permettere un incasso maggiore.

Truffa DAV

 

Molte persone, insospettite da questi messaggi e dai ritardi più che evidenti, hanno deciso di sporgere denuncia nell’immediato. Considerando che dal 12 Dicembre al 20 Dicembre (giorno dell’ultima comunicazione di DigitalAudioVideo), sono trascorsi 8 giorni è evidente che qualsiasi “presunto” problema tecnico, doveva rientrare.

Truffa DAV giorno 20/12/13:

Siamo arrivati al capolinea. Questo è l’ultimo messaggio di DigitalAudioVideo. L’amministratore, rende visibile la sua identità e si identifica come Luigi (cognome oscurato per motivi di privacy). Nel messaggio afferma che i problemi tecnici uniti alle numerose denunce, hanno reso impossibile la gestione dell’attività. Inoltre per tutti coloro che provino “risentimenti” verso l’azienda in questione l’amministratore di DigitalAudioVideo Luigi Lupi rende disponibile il nome della banca da contattare come garanzia di serietà.

Truffa DAV

Centinaia di persone, hanno contatto la Banca di riferimento, riuscendo ad ottenere poche informazioni. In alcuni casi, molti acquirenti, hanno ottenuto un semplice “no comment”, in altri casi è stato possibile parlare con il direttore, dove viene affermato che i conti bancari sono attualmente privi di denaro. Anche noi di Bluranocchio abbiamo contatto MPS di (sede oscurata per motivi di privacy), ottenendo un sonoro “no comment” con l’aggiunta del classico e canonico: “le autorità sono state già informate”.

Truffa DAV mese Gennaio 2014:

L’anno nuovo, inizia con una conferma schiacciante. Il sito digitalaudiovideo.it viene messo OFFLINE, il che conferma la palese truffa verso quasi 4000 persone. Molti utenti infatti, convinti che “Babbo Natale” esiste, hanno atteso prima di presentare denuncia, nella speranza della spedizione dell’oggetto o dell’accredito dello stesso.

Vi elenchiamo quindi una serie di importanti informazioni:

  • La banca di riferimento di DigitalAudioVideo è: Monte Dei Paschi di Siena Filiale di (sede oscurata per motivi di privacy)
  • La maggioranza di costoro che hanno pagato con carta di credito, sono passati attraverso il sistema bancario: BNL Positivity Gruppo BNL\BNP Paribas. Noi di bluranocchio.com in questi giorni, abbiamo contatto l’istituto di credito, chiedendo maggiori informazioni riguardo la possibilità di velocizzare il chargeback\storno, ufficialmente solo il vostro istituto di credito, può inoltrare tale richiesta. QUI i contatti della BNL. Vi ricordiamo inoltre che una copia della transazione eseguita con il POS Virtuale della BNL è disponibile nella vostra mail (utilizzare il motore di ricerca della vostra mail, per scovarla).
  • DigitalAudioVideo e il sistema di vendita: E’ bene precisare che DigitalAudioVideo non possiede un attività fisica, sebbene nei nostri precedenti articoli (QUI), sono stati elencati tutti gli indirizzi. DigitalAudioVideo, eseguiva unicamente attività di DropShipping, attraverso lo store “Eollis Lab”. Tale attività non è illegale, il DropShipping è attualmente utilizzato da milioni di store.
  • La scomparsa dell’amministratore di DigitalAudioVideo: Secondo quanto affermano diversi utenti, nel gruppo Truffa DAV, presente su Facebook (QUI). L’attuale amministratore Luigi (cognome oscurato per motivi di privacy), sembra abbia preso il volo, verso lidi più sicuri. Eventuali “ricerche” sono quindi inutili.
  • Segnalazioni effettuate: Praticamente una montagna di segnalazioni in merito, sono state inoltrate verso Striscia la Notizia e Le Iene, potete fare la vostra segnalazione QUI e QUI. Inoltre sono state effettuate segnalazioni verso AGCOM e le principali società di supporto al consumatore.
  • Azioni Legali: In questi giorni di Gennaio, molti stanno tentando una ClassAction, contattando QUI il sito di riferimento, ed esponendo tutta la faccenda.

Presunta Truffa DAV rispondono le WebAgency

“Sono Ivano xxxxx (cognome oscurato per motivi di Privacy), Amministratore Unico della società 2open, che ha realizzato il sito web DAV. Ho letto con disappunto il Vostro articolo in cui viene citato il nome della società che rappresento, collegandola alla presunta truffa attualmente in atto.
Poichè le informazioni che riportate sono assolutamente errate (e bastano poche competenze informatiche per dimostrarlo) e poichè, come ribadito puntualmente ai numerosi clienti che ci hanno contattato nonchè alle forze dell’ordine a cui abbiamo fornito più volte ogni informazione richiesta e con cui collaboriamo attivamente, Vi chiedo urgentemente di rettificare quanto da Voi scritto in merito a presunti legami tra la società 2open e le attività della società Mediastore, nonchè in merito a presunte truffe relative al sito taostore.it.
Vi invito, inoltre, a verificare il puntamento dell’A record “www” del dominio digitalaudiovideo.it per constatare che la società Interferenza S.r.l. non gestisce l’hosting del dominio in questione, che è invece gestito dalla società che rappresento. Vi invito, infine, a non giungere a conclusioni affrettate in base alle poche informazioni a Vostra disposizione (non conoscete i motivi per cui il sito web è stato chiuso dal 2 Gennaio 2014 in poi).

Per qualsiasi ulteriore informazione, a dimostrazione della serietà della mia società, Vi lascio il mio numero di telefono personale: xxxxxxx (oscurato per motivi di Privacy) nonostante prima di giungere a conclusioni affrettate nella Vostra presunta indagine, avreste potuto tranquillamente contattare la mia società al numero di telefono fisso riportato su ogni nostro sito web, attivo ogni giorno.
Cordiali saluti”

Successivamente ad ulteriori chiarimenti avvenuti in privato, con l’amministratore della 2open:

“Vi chiedo, principalmente, di cercare di spiegare tre cose:

1) che la giustizia italiana ha i suoi tempi e le sue metodologie che, belle o brutte, devono essere seguite se si vuole raggiungere un traguardo
2) che la società 2open (e ricordo che “2open” è solo un marchio ma che la società si chiama WEB SERVICE INTERNET SOLUTIONS SRL ed è attiva dal 2005), non ha nulla a che vedere con la gestione del sito web DAV.
3) che il sito web è stato chiuso il 2 Gennaio su mia indicazione in quanto la banca ha revocato il RID con cui mensilmente veniva pagato il servizio di server dedicato fornito al Cliente; in mancanza di pagamento abbiamo tutelato i nostri interessi chiudendo il sito web e mantenendo, ovviamente, copia di tutti i dati per eventuale richiesta delle autorità.
Saluti.”

Ringraziamo l’amministratore per averci scritto.

Rimborsi ottenuti:

Dopo numerose segnalazioni, denunce ed aver seguito correttamente queste istruzioni (QUI), circa 40 persone,sono riuscite ad ottenere il rimborso. Precisiamo inoltre, che il tale rimborso non è stato effettuato dalla DigitalAudioVideo ormai scomparsa, ma direttamente attraverso le procedure di ChargeBack\Storno.

Tra i rimborsati troviamo:

  • I possessori di un Conto Arancio
  • I possessori di carte di credito del circuito Visa\Mastercard
  • I possessori di carte ricaricabili Paypal (circuito Banca Sella)
  • I possessori di carte ricaricabili CartaSi
  • I possessori di carte ricaricabili Fineco
  • I possessori di carte ricaricabili SuperFlash

Qui trovate la lista presente su GoogleDrive costantemente aggiornata. Sono presenti i nomi, cognomi, numero ordine e alcune note. Tutti questi dettagli sono stati inseriti direttamente dagli interessati.

Rimborsi non ottenuti:

  • Carte Postepay, attualmente non sono stati documentati casi di rimborso, anche se il sito delle Poste Italiane (QUI) è possibile leggere la seguente dicitura: 
    • In caso di truffe effettuate a tuo danno con la tua carta Postepay…
      …devi contestare le transazioni fraudolente e richiedere lo storno delle operazioni. In questo caso dovrai inviare una comunicazione in cui scriverai:
      – nome e cognome
      – numero della carta
      – il giorno della transazione contestata
      – l’importo contestato
      – il nome dell’esercente presso il quale è avvenuta la transazionedovrai poi spedire questa comunicazione aPoste Italiane S.p.A. – BancoPosta
      Regolamentazione Processi e Procedure – Gestione Reclami
      Viale Europa 175
      00144 ROMAoppure, via fax, a:Poste Italiane
      BancoPosta
      Direzione Operazioni – Monetica e Nuovi Canali
      al numero 06-59580160

    • Ricordiamo che le comunicazioni FAX hanno lo stesso valore legale delle raccomandate, così come stabilito: L’art. 43, co. 6, D.P.R. 445/2010
      “I documenti trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione tramite fax, o con altro mezzo telematico o informatico idoneo ad accertarne la fonte di provenienza, soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale”.
  • Per tutti i gli sfortunati, che hanno effettuato Bonifico Bancario, PostaGiro, attualmente non sono presenti buone notizie. La possibilità di un accredito\rimborso\chargeback\storno attraverso questo pagamento, sono veramente pochissimie. Tuttavia, chiunque vuole smentirmi attraverso commenti è libero di farlo.

Cosa potete fare?

Ricordiamo i passi indispensabili.

  1. Preparate tutta la documentazione per effettuare la denuncia, leggete tutta la vicenda completa QUI e QUI inoltre nel gruppo Google+ trovate un’interessante resoconto QUI
  2. Contattate i vostri istituti di credito, per chiedere maggiori informazioni in caso di bonifico bancario
  3. Entrate nel gruppo Facebook sia per tenervi aggiornati, sia per aggiornare altri utenti nella medesima situazione
  4. Effettuate le segnalazioni nei LINK sopra menzionati
  5. Commentate questo articolo per qualsiasi dubbio