eCommerce distruggerà i negozi fisici su strada

La crescita del eCommerce travolgerà i negozi sotto casa

eCommerce in Italia

eCommerce in Italia

eCommerce cresce senza sosta da oltre 15 anni. È un fenomeno che solo uno stolto, non osserverebbe con attenzione. 15 anni fa, pochissimi avevano ADSL in casa, non esistevano gli Smartphone ne Tablet, ma gli eCommerce erano già presenti. Il tempo passa, così dopo qualche anno, è arrivata la crisi. Come sempre i pionieri, sono gli Americani e dopo pochissimo l’Europa è caduta in un profondo momento di difficoltà economica. Negli ultimi 15 anni, abbiamo visto paesi fallire, come la Grecia, sprofondata totalmente. Stati un tempo floridi e ricchi come Detroit dichiarare la bancarotta ed essere abbandonati al loro triste destino. In tutto questo economisti, politici, esperti, cantastorie hanno dato la loro opinione su come uscire da questa disastrosa situazione. Saccenti esperti, hanno però ignorato un aspetto importantissimo eCommerce in questi 15 anni, non si è mai fermato! Quest’anno sono arrivato ad una semplice conclusione, eCommerce spazzerà via, anzi, distruggerà i negozi sotto casa, pochissimi resisteranno. È praticamente inevitabile, un costante numero di persone, acquistano online, per comodità e per ottenere un chiaro vantaggio economico.

Le professioni che eCommerce ed Internet ancora non possono sostituire:

Facciamo una rapida carrellata, di professioni che vivranno per ancora molti anni.

  • Commercialisti, necessari per una corretta gestione dell’impresa.
  • Avvocati, necessari per gestire e risolvere problematiche. Esistono perfino già quelli esperti nel campo eCommerce.
  • Notai, fondamentali per rendere ufficiale un accordo.
  • Agenti Immobiliari, il mattone è sempre il mattone.
  • Ristorazione, tutti dobbiamo mangiare.
  • Alimentari, sebbene anche loro verranno travolti dell’eCommerce, sono necessarie ancora molti anni, prima che un click soppianti il supermercato.
  • Artigiani, giardinieri, idraulici, elettricisti, falegnami e quant’altro esisteranno sempre.

Le professioni che eCommerce ha già pienamente sostituito:

Tra le professioni, che maggiormente avvertiranno grandi difficoltà nelle vendite, troviamo:

  • Abbigliamento, se è vero che provare prima di comprare può risultare comodo, Zalando è certamente la prova che l’abbigliamento può essere venduto online e generare fatturati da record. eCommerce qui, ha già vinto!
  • Cancelleria, cartolerie e simili sono già stati ampiamente travolti da grandi nomi, quali Staples e una miriade di eCommerce con prezzi notevolmente più convenienti. In questo caso, eCommerce è anche una comodità, carta e cartucce hanno il loro peso.
  • Casalinghi, il centro commerciale ha provveduto da tempo.
  • Agenzie di Viaggi, recentemente leggevo che dal 2013 al 2014 le agenzie di viaggi sono passate da 4000 a 1300. Chi non conosce Trivago o il grande Booking? eCommerce qui è arrivato prima di ogni altro settore.

Il duro rapporto tra gli imprenditori Italiani e eCommerce!

C’è solo una domanda da porsi, perché diamine(scusate il termine) gli imprenditori Italiani non entrano nell’eCommerce? Se è vero, che eCommerce personale, costruito su misura presenta certamente i suoi costi d’investimento, è anche vero che eBay ed Amazon hanno canali per venditori di ogni portata, in cambio di percentuali finali sulla vendita. Quindi, quali sono le scuse?

eCommerce In Italia, dove investire?

Ci sono settori, dove eCommerce potrebbe fare furore in Italia. Pensiamo al Made in Italy nel settore alimentare, non c’è supermercato che tenga davanti le bontà dei nostri prodotti genuini. Sembra banale, ma eCommerce che spedisce salami, prosciutti e vini nostrani direttamente dal piccolo produttore al consumatore, darebbe enormi risultati in termini di fatturato. Ovviamente ci sono anche altri settori, che hanno ancora molto da dire nel mondo eCommerce. Rimanendo in tema alimentare, troviamo la classica pescheria, il 2014 ha visto il debutto dei primi eCommerce nel settore del pesce. Certamente il pesce non è un prodotto semplice da gestire o spedire, in ogni caso qualcuno ci sta provando. Vivi complimenti! Uscendo dal settore alimentare, troviamo la mancanza di un convogliatore di bellezza e cura personale. I grandi nomi come groupon, certamente hanno contribuito alla crescita (o alla svalutazione?) di questi settori, ma ad oggi non vi è alcune portale aggregativo di parrucchieri ed estetisti. Prendete la calcolatrice in mano, perché i primi che entreranno sicuramente faranno fatturati da record.

3 Motivi per entrare nel eCommerce

  1. In termini economici, l’investimento è certamente più contenuto, rispetto l’acquisto di un negozio fisico.
  2. Burocrazia e regolamentazioni sono più semplici e snelle.
  3. Una volta avviato, è un processo semplice ed efficiente.

3 Motivi per non entrare nel eCommerce

  1. Non vi è orario. Impegno nell’eCommerce è notevolmente più alto rispetto quello di un negozio tradizionale.
  2. Statisticamente parlando solo 1 eCommerce ogni 100 vende. Il resto rappresentano siti abbandonati e senza speranza. Vi è infatti ancora la falsa credenza, che un sito da 500 euro è sufficiente per fare migliaia di vendite senza fatica.
  3. eCommerce non deve piacervi, è solo uno strumento per raggiungere dei risultati. L’aspetto grafico e funzionale è meglio se viene affidato verso un professionista del settore. Purtroppo ancora esistono persone, che pretendono il sito come loro gradiscono, senza conoscere nozioni di Web Marketing.

Che dite, apriamo un eCommerce?