Fotovoltaico vantaggi incentivi e informazioni tutto quello da sapere

Fotovoltaico, tutto ma proprio tutto quello che dovete sapere.

Siamo in un blog geek, e come sappiamo bene, tutti i nostri amati gingilli consumano elettricità, che magari sembra poca ma sommando il tutto si arriva alla brutta sorpresa con le bollette elettriche.
Voglio raccontarvi la mia storia, in considerazione del fatto che in rete le informazioni sono veramente poche, e molto spesso scritte da chi non possiede un impianto fotovoltaico.
Quindi armatevi di buona pazienza, in quanto tutto quello che sto per raccontarvi è di vitale importanza per chi crede nel green e sceglie il fotovoltaico.

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Cominciamo dall’inizio,

Nel 2010 cominciano ad arrivarmi le prime bollette dal gestore Enel, veramente salate, intorno i 300 euro bimestre.
Il tempo passa, e cominciano le precauzioni sull’uso degli elettrodomestici, ma nello stesso tempo, cambia anche la mia vita…
Decido infatti di dare un taglio alla vita da dipendente, e di dare vita alle mie idee: Web, Blog, Informatica. Così dopo tante fatiche apro un azienda, e avendo la fortuna di vivere indipendente decido di crearmi casa e ufficio.

Dopo notti insonne ed estenuanti fatiche per aprire una piccola attività in proprio, arrivano le nuove bollette Enel. Stavolta la situazione degenera completamente, se prima 300 euro bimestre erano cifre salate, diciamo che le nuove bollette sono dei camion di sale enormi. Prima di dirvi il prezzo di ogni bimestre, vi spiego gli assorbimenti elettrici:

  1. TV
  2. 2 Frigo
  3. 1 Congelatore
  4. 1 Lavastoviglie
  5. 1 Asciugabiancheria
  6. 3 Computer
  7. Cancello automatico
  8. Aggiungerei; smarphone, tablet, decoder ed altri gingilli

Tutti gli elettrodomestici sono rigorosamente in doppia classe A, e alcuni anche in A++.
Sicuramente non sono pochi, ma siamo sinceri tolti 2/3 elettrodomestici, siamo nella norma di una famiglia comune.
Ed ecco che le nuove bollette raggiungono presto 400-500-550 euro bimestre, roba da matti! In considerazione che la situazione è allarmante, iniziano i provvedimenti più seri e la ricerca del vero consumo elettrico.

Ecco tutti i test effettuati:

  1. Verifica dei consumi su singolo elettrodomestico acceso, attraverso una pinza amperometrica più dei gingilli dotati di display che mostrano esattamente il consumo in Watt
  2. Consulenza di elettricista professionista per verificare anomalie sull’impianto, in particolare si temeva che fosse presente una dispersione elettrica (PS: Le dispersioni elettriche non esistono su nessun impianto domestico, in quanto ogni salvavita consente un margine di errore praticamente nullo, in caso di dispersione lo stesso salvavita entra in funzione).
  3. Consulenza con tecnico Enel per la verifica sul contattore e sulla tratta stessa.

Risultato: l’impianto elettrico è sano come un pesce, il contattore funziona meravigliosamente(purtroppo!), gli elettrodomestici consumano praticamente nulla grazie allo standby.

Che fare quindi?
Pensare ancora più green!
Da sempre sono un fiero sostenitore della politica green e mi impegno sempre al massimo per rispettare l’ambiente, tanto per capirci sono una di quelle persone che giudica la Tesla Motors l’unica vera automobile, che prima di acquistare un elettrodomestico confronta decine di etichette elettriche e che si innamora di determinati marchi, non solo perché vanno di moda, ma per un infinità di ragioni che non vi sto ad elencare.

Tornando al discorso principale… Decido installare sul mio tetto un impianto fotovoltaico, così invio la richiesta di preventivo e sopralluogo ad oltre 30 ditte e nell’attesa di una risposta, inizio il mio processo di cultura.
L’argomento è delicato, ci sono in ballo, incentivi e somme importanti per una piccola famiglia.

Su 30 aziende contattate quelle che rispondo sono appena 8, e qui la situazione diventa tragicomica. Ogni azienda gioca una carta differente, chi quella dell’enorme parco clienti, chi quella della sede vicino alla nostra abitazione e chi quella prettamente tecnica e forse troppo polemica.
Il vero comizio inizia dal momento che nessuno, è in comune accordo su quale sia il miglior prodotto, da installare. Alcuni propongo prodotti cinesi, affermando il classico concetto “tutto viene fatto lì, è inutile prendere qualcosa di più costoso”, altri espongo marchi italiani affermando il concetto di “patriottismo” ed infine ci sono i convinti tedeschi, che affermano che niente è superiore.
Tutti però sono d’accordo su un concetto, per le mie esigenze sono necessari un impianto da 6 Kw in quanto il mio consumo annuo è di circa 7000 KW.

Comincio quindi le mie ricerche, conscio del fatto che le cifre variano da 7000 euro a 20000 euro, riuscite ad immaginare la difficoltà nel scegliere l’azienda giusta?
Da adesso in poi, vi descrivo tutto in STEP.

Step 1:
Comprendere la differenza tra fotovoltaico monocristallino e fotovoltaico policristallino.
Il fotovoltaico monocristallino si presenta così:

blu

Mentre quello policristallino si presenta così:

nero

Su internet esistono centinaia di discussioni su quale sia migliore e quale peggiore, per evitare di farvi leggere per qualche altra ora, vi posso dire (e qualsiasi esperto potrà confermare) che entrambi sono ottimi per livello di costruzione, e che la vera differenza è la location, ovvero un ambiente esterno troppo freddo, inclinazione del vostro tetto rispetto i raggi solari. Insomma una serie di valutazioni che un esperto del campo, sa sicuramente effettuare.

Non esiste quindi una vera differenza, in quanto entrambi sono ottimi prodotti.

Nel mio contesto, una risposta simile non era sufficiente, infatti ho analizzato con attenzione le proposte preventivatemi, notando come quasi tutte fossero orientate verso la scelta del monocristallino, semplicemente perchè è il pannello fotovoltaico più prodotto e venduto in assoluto.

Step 2:
Vantaggi e svantaggi del pannello fotovoltaico monocristallino e policristallino

Policristallino: prodotto in quantità ingenti, prezzo di partenza 7000 euro per 3kw – 14000 euro per 6kw
Vantaggi: dato il quantitativo di produzione è relativamente più economico
Svantaggi: produce energia tra il 3 e il 30% in meno rispetto il monocristallino, è soggetto ad un deterioramento più rapido proprio a causa dei contatti frontali.

Monocristallino: prodotto in quantità più limitate, prezzo di partenza 9000 euro 3kw – 18000 per 6kw
Vantaggi: produce energia tra il 3 e il 30& superiore
Svantaggi: prezzo di partenza relativamente più alto

Ho quindi preso in considerazione diversi fattori, anche i migliori pannelli policristallini delle migliori marche, dopo tanti anni a causa delle condizioni ambientali i contatti frontali possono deteriorarsi e quindi produrre meno energia. In considerazione del fatto che un impianto deve garantire un funzionamento di almeno 20 anni, è bene alzare gli occhi al cielo e chiedersi quali sono le proprie condizioni ambientali e che tipo di investimento si intende fare.

Step 3:
Quale marca scegliere per il proprio impianto fotovoltaico?

sunpower

Dopo tante marche analizzate, la mia scelta è caduta su SUNPOWER viene trattata da poche aziende, proprio per il costo più elevato, ma offre vantaggi innumerevoli dal mio punto di vista.
In primis la tecnologia offerta dalla SUNPOWER supera per ben 3 volte i standard di settore, inoltre sono pannelli privi di contatti frontali quindi le condizioni ambientali non possono danneggiarli o corroderli e infine offrono una garanzia di funzionamento per ben 25 anni.
I pannelli fotovoltaici SUNPOWER continuano la produzione di corrente, anche nelle condizioni ambientali più difficili, il motivo è da ricercarsi nella progettazione delle celle fotovoltaiche, mentre i pannelli solari tradizionali utilizzano metalli sottili per i collegamenti elettrici, quindi dopo tanti anni di umidità, il metallo sottile si corrode rompendo i collegamenti elettrici.
Visto che stiamo parlando di investimenti di non meno di 7000 euro, trovarsi un pannello fotovoltaico con una produzione “zoppa” dopo pochi anni, non è certo la scelta più sensata, visto che in gioco non c’è solo il risparmio energetico, ma un vero guadagno economico che diventa possibile solo grazie ad un ottima produzione.

Il vero punto di forza quindi della SUNPOWER, è da ricercarsi nella cella con i contatti placcati in rame spesso e non in metallo.

Step 4:
Risparmio energetico in bolletta?

Questo è il vero dibattito, molti infatti considerando l’elevato investimento, si chiedono, riuscirò ad azzerare la mia bolletta elettrica ?
Ci guadagno davvero o è tutta una moda commerciale ?

Qui, vi spiego come stanno le cose.
Per prima cosa, dovete stimare con precisione il vostro consumo annuo di energia elettrica, quindi prendete 2\3 anni di bollette elettriche e verificate le stime del vostro gestore, successivamente fate una media con un risultato superiore rispetto quanto vi preventivate di almeno il 20%.
Dovete infatti considerare che dal momento che il vostro impianto sarà installato, sarà facile farsi prendere dalla voglia di accendere qualche elettrodomestico in più, come il condizionatore.
E’ di fondamentale importanza non pensare al proprio contratto di fornitura energetica di 3kw e quindi credere che la scelta più sensata sia installare 3kw.

Per una famiglia con consumo annuo di 4000KW è bene installare 4.5Kw altrimenti risparmio e investimento sono due parole inutili, ma fate attenzione, molti installatori tenteranno di affascinarvi con il prezzo fregandosene totalmente del vostro investimento!

Il discorso consumi e produzione è molto semplice, nel mio caso un impianto fotovoltaico di 6 kw, produce attualmente al 22 marzo circa 5kw\h, per un totale di 22-30 kw prodotti ogni giorno. In alcuni giorni oltre il 60% della mia produzione viene rimesso in rete, mentre di norma viene rimesso in rete un 40%.
Alcuni di voi, si chiederanno sicuramente, quindi il tuo impianto è sovrastimato, potevi spendere meno ?

E’ qui che casca l’asino, dovete infatti sapere che l’energia che viene immessa in rete, viene pagata dal GSE un eresia, rispetto quella che viene erogata erogata direttamente dal vostro gestore elettrico, è quindi importante immettere in rete almeno un 20% in più rispetto quella consumata, in questo modo potete assicurarvi una bolletta elettrica praticamente con zero euro di consumi.

Nei primi mesi è dura, ovvero bisogna cambiare le proprie abitudini di vita.
Tradizionalmente siamo abituati che la sera e in determinate fascie orarie l’energia elettrica costa meno, quindi è bene approfittarne. Con il fotovoltaico, il discorso è totalmente differente, nelle ore di produzione, quindi dalle 9 di mattino fino le 18 di sera è bene consumare energia elettrica senza paura, tenendo sempre nella mente il discorso del 20%.
Quindi lavatrici, asciugabiancheria, aria condizionata è bene consumare al massimo durante le ore di produzione, senza ovviamente esagerare e sprecare inutilmente energia.

Step 5:
Monitorare i consumi in tempo reale

Nello step 4, abbiamo parlato di come risparmiare e come utilizzare la produzione di energia del vostro impianto fotovoltaico.
Ovviamente è necessario seguire le indicazioni, ma per farlo abbiamo bisogno di un aiuto esterno, che generalmente viene fornito con l’acquisto del impianto fotovoltaico.

Parlo di un pannello di controllo che sia in grado di dirvi con esattezza; produzione, consumo e guadagni economici e in tempo reale.
Fate molta attenzione, molte aziende, specialmente quelle con i preventivi più economici, non propongono soluzioni adeguate o nella peggiore ipotesi vi forniscono un display digitale pari alla grandezza di una calcolatrice che vi segnala solo la produzione.

Essendo questo il mio campo lavorativo, ho fatto pressioni alle aziende e mi sono informato in anticipo su quale soluzioni software\hardware avrei acquistato. Tuttavia le soluzioni veramente capaci e all’avanguardia solo unicamente due. La prima si chiama Genius, ed è un accessibile tramite WebApp, iOS, Android è estremamente professionale, ma non compatibile con tutti i pannelli. La seconda che è quella de me scelta, si chiama Elios4You anch’essa funziona tramite WebApp, iOS, Android.
Farò una guida completa, sia per installazione che l’utilizzo nei prossimi giorni.

Step 6:
Incentivi, GSE e monetizzazione

Se siete arrivati qui, complimenti! Per tutti gli altri, salite su, la lettura non fa male ed è gratuita!
Gli incentivi vi vengono erogati per tutta la durata dell’impianto o comunque per 20 anni dall’installazione.

La parte economica per le installazioni del 2013, che attivano il Quinto Conto Energia funzionano in questo modo;

  1. L’energia prodotta vi viene pagata (per le tariffe chiedete al vostro installatore di fiducia)
  2. L’energia prodotta e autoconsumata vi viene ugualmente pagata
  3. Sono disponibili incentivi statali e fiscali in caso di ristrutturazione dell’immobile

Se avete domande, usate i commenti :-)