Indirizzi IPv4: solo 5 blocchi alla fine

Non spaventatevi dall’immagine apocalittica qui sopra, è solo un modo come un altro per comunicare la fine di un’era e l’inizio dell’altra : da IPv4 a IPv6.

Innanzi tutto iniziamo con lo spiegare cosa sono questi “IPv” : ogni volta che ci connettiamo ad internet ci viene consegnato un indirizzo IP ( un numero identificativo ) , un po’ come il numero civico di casa nostra, con la differenza che cambia ogni volta. Discorso simile si può fare con i siti internet, anch’essi contrassegnati da un’indirizzo IP.

Tutto iniziò negli anni ’80 , quando vennero distribuiti i primi indirizzi IPv4. Si trattava inizialmente di un esperimento. Nessuno, all’epoca,  credeva si sarebbe mai arrivati a questo punto : l’esaurimento di 4 miliardi di indirizzi IP. Già nel 2008 vi fu un campanello di allarme che non venne considerato, senza contare la cattiva distribuzione iniziale degli indirizzi IPv4 ai vari provider. Ora ci ritroviamo a dover fare tutto di fretta, sostituendo gli indirizzi IPv4 a 32 bit con gli indirizzi IPv6 a 128 bit ( ben 666 mila miliardi di miliardi contro i 4 miliardi degli IPv4 ) .

Oggi, 4 Febbraio 2011, sono stati distribuiti gli ultimi 5 blocchi di indirizzi IPv4, che si pensa finiranno entro fine 2011, inizi 2012.

Google ha indetto il primo test mondiale sull’IPv6 , che avverrà il giorno 8 Giugno 2011. Gli internauti non dovranno fare nulla e , molto probabilmente, il 99,95 % delle persone non si accorgerà minimamente del cambiamento. Nei primi tempi potrebbero comunque esserci problemi di connessione, per configurazione sbagliata o per problemi dovuti al malfunzionamento dei dispositivi casalinghi.

Se vi sentite preoccupati e volete ricevere subito la conferma che la vostra postazione sia compatibile con il protocollo IPv6, potete eseguire un piccolo test iniziale da questo sito : http://test-ipv6.com/