Italia GameOver: Il mio paese è realmente finito?

Italia GameOver: Il mio paese è realmente finito?

Non siamo un blog dei più attivi in Italia, il nostro modus operandi non è quello di pubblicare 100 articoli la settimana, ma parlarvi di tecnologie, marketing, business, videogames e altri altri settori con 5-6 articoli settimana.

Il bello dei blog, è che ognuno può liberamente esprimere un proprio pensiero, raccontare un’avventura, cogliere pensieri e opinioni. Bloggare è qualcosa che viene dal profondo di noi, è l’evoluzione della voglia di esternare i propri pensieri ed ascoltare la voce di persone semplici.

Italia

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Molti nostri articoli trattano argomenti importanti per ogni impresa, come il Web Markerting, il Social Marketing e l’importanza della rete con tutte le relative opportunità che può offrire. Oggi invece voglio descrivervi quello che succede tutti i giorni in strada, in quello spazio definito “offline”, dove milioni di persone si muovono per avere una vita più dignitosa e raggiungere i propri obiettivi di vita.

Bene, anzi male, lavoro mediamente 15 ore al giorno, prevalentemente utilizzo i mezzi pubblici per lo spostamento, sono un piccolissimo e giovane imprenditore che deve percorrere ancora molta strada per raggiungere i 30 anni. Di cosa mi occupo? Di Web e tutto quello che gira intorno alla più grande invenzione dell’umanità.

Peccato solo che il mio paese sia letteralmente finito, gameover, KO, affondato, distrutto, abbattuto, devastato, impoverito, derubato, ecco questi sono i principali aggettivi che tutti i media Italiani trattano sul Italia stessa, ogni giorno, per 24 ore di fila, ci viene comunicato che non c’è alcuna speranza di sopravvivere, rinascere o salvarci verso un destino sempre più crudele e spietato.
Immaginate come possono sentirsi le persone davanti una realtà così triste e nello stesso tempo reale? Anni fa, lessi un libro, intitolato “The Secret”, veramente molto famoso, che faceva chiaro riferimento al modus operati delle persone. Ovviamente nel libro, e nel film documentario (facilmente reperibile in rete), tutto era molto “pompato” al fine di esternare un concetto molto forte: “Le cose non andranno meglio, se pensi solo al peggio”!
Molte persone, dopo che leggono libri del genere bollano tutto come una “cazzata”, altre provano la teoria per 2-3 giorni, mentre altre ancora l’applicano e si rendono conto che funziona realmente. Quindi la mia proposta è semplice, invece di presentare al mondo intero l’Italia come il paese del GameOver, perchè i nostri media, le persone del settore e tutti gli esperti(quelli con una certa fama), non si impegnano per consigliare le persone da dove partire o ripartire.

Io dividere tutto in 2 settori: “Lavoratori” e “Disoccupati”, vi faccio alcuni semplici esempi, su come rilanciarsi su un mercato.

Lavoratori in Italia

OK, siamo cosciente della crisi del nostro paese, quali sono le possibili strategie che possiamo adottare?
Negozianti: Siate imprenditori, cazzo! Vi basta un ragazzo, vestito con un costume da cartone animato per attirare persone nel vostro locale. Immaginate una pasticceria, basta creare 1000 pasticcini al cioccolato, i bambini arriveranno come sciami(è risaputo come i bambini fiutano il cioccolato come i cani da tartufo), vi pare che un genitore si rifiuta di comprare 2 biscotti?

Autonomi: Siete professionisti in cerca di clienti? Potete rivolgervi ad una WebAgency, oppure senza spendere soldi, vi basta prendere il telefono e internet, cercare attività pertinenti e contattarle chiedendo loro se desiderano una vostra consulenza

Quanto sono sciocchi questi due esempi? Eppure posso garantirvi che durante tutti i miei appuntamenti, alla domanda: “Quale forma pubblicitaria state attuando?”, la risposta è sempre “Nessuna”! Roba da far vedere la pelle d’oca, cose che succedono solo in Italia!

Disoccupati in Italia

Beh qui la situazione è veramente complicata, anche per una mente piena di fantasia come la mia, però qualche consiglio mi sento di darvelo comunque. Se siete giovani, e in cerca del vostro primo lavoro, la prima cosa che posso consigliarvi è di essere “umili”. Non potete iniziare facendo il Manager, iniziate da qualcosa di semplice anche non pertinente alle vostre aspettative o speranze per il futuro, è l’ideale per conoscere il mondo del lavoro in Italia.

Se invece siete ambiziosi, non vi spaventa sacrificarvi per il lavoro, avete progetti per il futuro, allora puntate in alto, diventate imprenditori di voi stessi. Vi basta aprire una P.IVA e proporre i vostri servizi o cercare dei soci con i vostri interessi e unire le forze. Conosco molte ragazzi e ragazze che con semplici idee, hanno trovato un discreto lavoro, e sono così attivi da partecipare alle fiere, show.

Diciamo che guardarsi intorno è sempre meglio di stare fermi, davanti la TV e sentire continuamente che L’Italia è morta, frasi dette da persone che sono pagate 5-6 mila euro! E’ vero che molti aziende hanno chiuso, tanti altri imprenditori sono sul lastrico, ma molti sono anche rimasti seduti convinti del concetto “se ieri vendevo, oggi devo vendere ugualmente”, in alcuni settori bisogna evolversi, in altri bisogna chiudere prima di fallire!

Immaginate che 30 anni fa, avevate una fabbrica di ventilatori, le richieste erano altissime, poi però il vostro business crolla dal potere dei climatizzatori, diciamoci la verità è colpa dell’Italia?