L’AGCOM e il Diritto d’autore: il verdetto

L’AGCOM ( Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ) , ha da pochi giorni approvato lo schema di provvedimento sul diritto d’autore. Potrete consultarlo al seguente link : diritto d’autore.

A quanto ho letto, non mi sembra che sia poi così “brutale” come molti pensavano, anzi! Mi trovo d’accordo praticamente su tutto.

Il decreto afferma infatti di non voler assolutamente bloccare siti web a casaccio, come veniva fatto intendere qualche giorno fa.

Le cose stanno così, e sono molto semplici : 

  • Nessuno verrà privato dell’accesso ai siti internet. L’utente non ne ha colpa, ma solo colui che pubblica i contenuti.
  • Nessuna limitazione alla libertà di espressione e di informazione.
  • Non verranno toccate le applicazioni peer-to-peer.
  • Si cercherà di ottenere un compromesso con la vendita dei contenuti digitali. In breve : non si potrà vendere contenuti come se fossero oggetti reali. Sappiamo benissimo che alcuni prodotti digitali a volte costano più di prodotti cartacei e questo non è affatto giusto. Verrà quindi preso un provvedimento in tal senso : riduzione dei prezzi e semplificazione sulle modalità di acquisto.
  • Per i siti che pubblicano contenuti copiati e protetti da copyright verrà mandato un avviso e avranno 20 giorni di tempo per rimuovere tali contenuti. Questo non si avvarrà su siti non aventi scopo di lucro o finalità commerciale, uso didattico e scientifico o riproduzione parziale del contenuto.

Su quest’ultimo pezzo mi voglio soffermare un attimo. Cosa si intende per “finalità commerciale” o “scopo di lucro“? Gli annunci Adsense sono da ritenersi scopo di lucro? La vendita di banner o link al proprio sito sono a scopo di lucro?

Inoltre, se uno promuove se stesso con un sito internet, è da ritenersi “finalità commerciale”?

Non mi trovo inoltre d’accordo sul fatto che : se ci guadagni vieni cancellato se non ci guadagni no. IO (Autore) mi darebbe fastidio se il mio contenuto/prodotto o chi che sia, venga liberamente copiato su un sito , anche se non a scopo di lucro.

Molti dicono : “e ma se gli autori abbassassero i prezzi non ci sarebbero problemi di violazione di copyright“… ne siamo proprio sicuri? Guardiamoci in faccia ragazzi, anche se il prodotto costasse 1 € ci sarebbe sempre qualcuno che cercherebbe di ottenerlo gratis! Non voglio dire che sono d’accordo sui prezzi alti, ma so di certo che il problema non si risolverebbe in ogni caso.

Voi cosa ne pensate?