Come usare e ottenere lo SPID?

Come usare e ottenere lo SPID?

Ho provato lo SPID, l’accesso per ora è riservato ai pochi enti pubblici che aderisco. Vi spiego come è andata la mia avventura, con l’identità digitale (SPID) che promette una svolta tra i rapporti cittadino-stato.

Il sogno di un’epoca si sta realizzando: tutti i servizi della pubblica amministrazione online e la parte più importante, con un unico accesso. Una sola username e password, l’obiettivo? Permette al cittadino moderno, digitale di sbrigare da pc o smartphone ogni adempimento burocratico: dal pagamento della Tasi al bollo dell’auto, passando per la compilazione del 730, la consultazione dei contributi Inps, la prenotazione di una visita medica o di un esame all’università, la stampa di un certicato al Comune, all’accesso al WIFI pubblico.

E’ iniziata la fine delle mille registrazioni, su mille siti con decimila credenziali, codici, username e password da ricordare. Fine delle lunghe ed estenuanti code agli uffici pubblici, basta con i documenti persi o smarriti  dentro qualche “incartamento”. Tutto questo si chiama Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è disponibile per tutti da oltre un anno. Ad oggi sono più di 1,4 milioni i cittadini, che hanno deciso di iscriversi.

Quali sono i punti deboli dello SPID?

Il sistema mostra ancora molte lacune, punti deboli su cui lavorare.

  • Il ridotto numero dei servizi pubblici disponibili online.
  • Gli enti minori (paesi, paesini e zone limitrofe alle grandi città) “per ora” non aderiscono.
  • Le modalità di registrazione, prive di chiarezza riguardo costi e trattamento della privacy.

Tuttavia il punto più critico, è la gestione della privacy, la registrazione è affidata ad aziende private. L’autorizzazione al nostro accesso è quindi delegato nelle mani di aziende, che se non oggi, domani dovranno far profitto in qualche modo. E certamente non stiamo concedendo poco, parliamo della nostra identità, fatta di informazioni personali e sensibili, come dove si vive, chi sono i propri familiari, quali sono i propri redditi, quali sono i risultati degli esami medici che si fanno. E questo è solo un pezzettino della nostra vita reale.

L’agenzia per l’Italia Digitale (AgID), l’organismo governativo che se ne occupa, concede le autorizzazioni per farlo ad aziende private, sia perché sostiene hanno competenze interne già specializzate e sia per evitare di tenere tutte le informazioni in un’unica banca dati, cosa più rischiosa in caso di danni al sistema. Di fatto, un fondo di verità c’è. E’ molto più semplice delegare ad esperti programmatori, tecnici, piuttosto che istruire centinaia di migliaia di dipendenti interni.

Come si richiede lo SPID?

Come usare e ottenere lo SPID?

Alla stesura di questo articolo guida, le aziende che aderiscono sono;

  • Infocert, azienda molto nota nel campo dei professionisti (di ogni ramo) che eroga moltissimi servizi digitali.
  • Poste Italiane, completa anche lei il pacchetto dei servizi per il professionista\cittadino.
  • Sielte, utilizzata personalmente per richiedere lo SPID.
  • Tim, direttamente dal rinnovato sito internet.
  • Aruba, azienda altrettanto nota e storica nel panorama Italiano.

Per il rilascio immediato e totalmente digitale, della vostra identità pubblica, occorre;

  • Dati Anagrafici
  • Mail
  • Telefono
  • Carta D’Identità
  • Tessera Sanitaria
  • Computer (in alcuni casi è sufficiente lo smartphone)
  • Scanner (o lo smartphone)
  • Una buona connessione (senza fibra ottica, è veramente dura)
  • Un eccellente Webcam

Per il rilascio dello SPID è necessaria l’identificazione, nel momento in cui scriviamo, l’identificazione completa e gratuita tramite Webcam la offre unicamente “SIELTE” (il gestore da noi scelto). Segue Poste Italiane, ma se non vogliamo pagare è necessario recarsi presso l’ufficio postale. L’aspetto cruciale del rilascio dello SPID è la vostra “attrezzatura”, inutile girarci intorno, senza una connessione in Fibra Ottica l’operatore avrà difficoltà ad identificarvi, di conseguenza non potrà rilasciarvi l’accesso. Entra quindi in gioco, anche un eccellente Webcam, dotata di autofocus e una buona ottica. Perché la Webcam? Semplice, durante l’identificazione con l’operatore, vi verrà richiesto di mostrare più e più volte i vostri documenti, di fatto la Webcam deve riuscire nell’impresa di renderli pienamente leggibili.

Il rilascio dello SPID – la mia esperienza

Inizialmente scelsi Poste Italiane, ma la procedura è fallita miseramente per tre volte consecutive, senza quindi arrivare all’atto pratico dell’identificazione. Problemi tecnici? Sfortuna? Non saprei.

Ho focalizzato la mia attenzione su SIELTE, costi (gratuito) e procedure mi sono sembrati subito chiari. Dall’accesso al sito, all’identificazione con l’operatore sono passati 15 minuti, e nel giro di circa 20 minuti il rilascio dello SPID era completato. Tutto lineare, semplice ed intuitivo, si compilano una serie di moduli (con le proprie generalità), si caricano i propri documenti (fronte\retro), si entra in contatto con un operatore tramite Webcam, dove durante la registrazione (con validità legale) si confermano dati e si mostrano con fermezza(!) tutti i documenti alla Webcam. Fatto.

Nel mio caso, tutto è filato liscio, discorso differente per diversi conoscenti, che nonostante altri diversi servizi scelti, non hanno ottenuto così rapidamente lo SPID. Colgo l’occasione di raccontarvi;

  • Conoscente 1; Connessione internet troppo lenta (upload), impossibile quindi fare una videochiamata di qualità accettabile. Procedura annullata dal fornitore del servizio.
  • Conoscente 2; Webcam di scarsa qualità. Nonostante l’ambiente fosse illuminato abbondantemente, la Webcam mostrava un inquietante ambiente notturno. Procedura annullata dal fornitore del servizio.
  • Conoscente 3; Documenti D’Identità da rifare. Anche se non ci pensiamo, il documento d’identità non può contenere correzioni di alcun genere. Peggio se poi è presente del nastro adesivo, per tener unite le due parti. Procedura annullata dal fornitore del servizio.
  • Conoscente 4; L’audio! Servono cuffie e microfono, l’operatore deve identificarvi chiaramente senza alcun “eco di ritorno”. Procedura annullata dal fornitore del servizio.
  • Conoscente 5; L’anziano… Direi di demordere e recarsi presso un ufficio fisico. Anche qui, procedura annullata dal fornitore del servizio.

Cinque casi, visti personalmente, che possono certamente darvi qualche idea, prima di procedere.

Lo SPID l’accesso ai servizi

L’identità digitale è un gran bel sogno, tuttavia rimane nebulosa come queste grandi aziende ammortizzeranno le spese di gestione del servizio.

L’accesso che dovrebbe essere garantito in modo trasparente e universale. AgID, spiega che lo Stato ha deciso di non finanziare l’identità digitale, per ora viene vista come un opportunità, nessun obbligo è il cittadino che decide. Peccato che già troviamo due servizi a cui si può accedere solo via Spid, il bonus cultura per i 18enni e quello per gli insegnanti. Opportunità le chiamano loro… Presto poi si aggiungeranno altri servizi come Ape, l’anticipo pensionistico.

Tuttavia è meglio pensar positivi, perché effettivamente le carte giuste, per una grande svolta ci sono tutte. Chi scrive ha già potuto constatare la bontà dello SPID più volte, dall’accesso al sistema contributivo, alle comunicazione cittadino-comune. Fino poco tempo fa, un sogno, oggi realtà.

Una realtà che piace e funziona!