Quale tipo di rilegatrice scegliere?

Rilegatrice consigli acquisto

Rilegatrice consigli acquisto

Tanti sono gli elementi da prendere in considerazione quando si acquista una rilegatrice: vediamoli insieme.

Perché è importante la giusta rilegatrice

In ogni ufficio esistono dei biglietti da visita con i quali si presenta l’attività alle persone o alle aziende con le quali si collabora: ecco perché dal punto di vista dei particolari, ma anche da quello della qualità degli strumenti ci si deve saper tenere al passo scegliendo gli oggetti migliori per far sì che tali presentazioni siano fatte al meglio.

Anche l’ordine fa la sua parte…..

Un’altra ragione importante per la scelta della rilegatrice adatta è quella relativa alla perforazione, che dev’essere la migliore possibile e deve far sì che i fori siano precisi e ben fatti, per consentire anche un’organizzazione migliore e più efficace dei documenti, che verranno anche presentati al meglio.

È bene sapere che prima di acquistare una rilegatrice bisogna sapere che tipo di attività e necessità dovrà soddisfare. Abbiamo visto che i documenti in bella forma sono un biglietto da visita importante, ma può anche darsi che una rilegatrice occorra per un lavoro di routine e in quel caso la forma passa probabilmente in secondo piano.

Per cui una minor capacità di perforazione della rilegatrice può comunque essere funzionale se si devono preparare testi e documenti giornalieri.

Altri elementi da calcolare sia per quanto riguarda la rilegatura giornaliera sia quella che possiamo definire come “speciale”, ossia destinata alle grandi occasioni sono i seguenti:

– Numeri di fogli che la macchina riesce a perforare in un’unica mandata

– Fatica della pressione che si deve immettere

– Preferenza sul tipo di rilegatura, se in metallo o in plastica

Rimanendo su quest’ultimo punto, le rilegature e la resistenza dell’oggetto (la spirale) contano abbastanza quando si parla di mole di fogli imponente.

Esistono due tipologie di rilegatura:

  • Rilegatura a dorsi plastici
  • Rilegatura a dorsi metallici

La prima sfrutta la plastica come materiale ed è quella che ha una maggiore diffusione, anche in virtù del suo costo, che è più accessibile. La facilità di impiego rispetto al secondo metodo è minore, ma la gamma di colori disponibili rende questo tipo di rilegatura più fresca e simpatica all’occorrenza.

I modelli di fascia economica offrono una rilegatura limitata nel numero, e hanno una struttura di costruzione tendenzialmente più leggera, in plastica-metallo. Il prezzo varia in base al modello ma partiamo da una base minima di 50-60 euro circa.

In alternativa, come detto, c’è anche il metodo della rilegatura a dorsi metallici. Questa è certamente più professionale e la sua presentazione è impeccabile. Una pecca di questo metodo però è quella che una volta rilegato il documento, questo non potrà essere più aperto.

La loro struttura è decisamente più robusta, spesso hanno una piastra di base in acciaio, tempi di riscaldamento più brevi e sono in grado di rilegare un maggior numero di fogli.

I prezzi ovviamente lievitano rispetto alle versioni più economiche e “casalinghe” e si parte da 200 euro circa.

Tornando alle rilegatrici e alle macchinette, ormai su internet se ne possono trovare di molteplici tipologie e fatture, da quelle a costi competitivi a quelle che garantiscono prestazioni impeccabili e adatte a diversi tipi di lavori.

Per tale ragione bisogna comprendere a monte per cosa ci deve tornare utile una rilegatrice e scegliere di conseguenza, in base alle nostre reali esigenze.