Qualità audio disturbato pessimo durante le chiamate

Conversazione telefonica disturbata con il cellulare smartphone

ricezione telefonica qualità telefonica

ricezione telefonica qualità telefonica

La telefonia mobile avanza, ogni anno è sempre la stessa storia. Arriva il nuovo modello di punta Android e quello di iOS, in genere i due cellulari più ambiti, sono il Samsung Galaxy e iPhone. Mentre però il mercato decreta il definitivo vincitore ogni anno, rimane sempre un problema fisso e costante.

La qualità della chiamate, la funzione telefonica, quella che molti definiscono ormai morta, in favore dei messaggi di WhatApp, iMessage, Mail e client Voip. Resta però il fatto, che se l’utente privato, effettua poche decine d’ore al mese di conversazione telefonica il discorso è totalmente opposto per un cliente business.

Il business, qualsiasi esso sia, richiede il telefono e la cara vecchia telefonata è ancora necessaria, ed è proprio di questo che oggi voglio parlarvi, della parte telefonica.

Esistono due aspetti della conversazione telefonica:

  • La qualità telefonica, ovvero quando parlate con qualcuno ed udite perfettamente il tono di voce in modo comprensibile e privo di disturbi di qualsiasi genere.
  • La ricezione telefonica, ovvero le famose “tacchette” che sono mostrate sul display del vostro amato Smartphone

Notizia sensazionale, le due cose sebbene possano sembrare strettamente collegate, sappiate che sono due fattori ben distinti, che vi elencherò in modo dettagliato. Se siete arrivati nella lettura qui, fidatevi vale la pena proseguire!

La ricezione telefonica e la qualità telefonica

Cominciamo da questo punto cruciale. La ricezione telefonica, è ancora oggi un vero e proprio Tallone D’Achille. Vivere nelle grandi città come Roma e Milano, è sicuramente un altra musica, ma per esperienza personale, posso garantirvi che anche le grandi città possono avere grandi problemi di ricezione. Se invece viviamo nella Provincia, la questione è notevolmente diversa, è ben più delicata.

Quesito 1: Il mio smartphone, segna 3 tacche ma quando chiamo o ricevo sento malissimo.

Ciò è dovuto principalmente dalla qualità compressa dell’audio, ovvero dal protocollo utilizzato in comunicazione, per la precisione, ecco una tabella.

  • 2G: E’ il famoso GSM il più vecchio protocollo di comunicazione cellulare, non consente la ricezione o trasmissione di Dati Internet, è famoso per la sua alta penetrazione nelle mura domestiche ma è anche quello più compresso in assoluto.
  • 3G: Lanciato in Italia dalla Tre è stato il primo protocollo UMTS. La sua penetrazione nelle mura è inferiore al GSM
  • 4G: Lanciato in Italia tra metà 2013 e la fine del 2014 è il nuovo protocollo di trasmissione dati. La sua penetrazione nelle mura è inferiore sia rispetto il 3G che il 2G. Tuttavia i benefici nell’utilizzo della connettività sono tali da stupire e mettere in seria discussione la bontà delle connessione via cavo(adsl, fibra).

Esistono inoltre delle frequenze intermedie, il 2.5G – 3.5G – 3.7 G- 3.75G che sono evoluzioni del GSM e UMTS, che non descriviamo per giungere più rapidamente al nocciolo della questione.

Di conseguenza, quando siete in conversazione, se con difficoltà comprendete il significato delle parole del vostro interlocutori, ciò è principalmente dovuto al protocollo di trasmissione.

Quesito 2: Effettivamente utilizzo un protocollo 2G, perchè nella mia zona non c’è copertura 3G\4G, eppure spostandomi all’interno di casa\ufficio riscontro benefici, pur mantenendo la medesima ricezione.

Uno dei fattori che pochi conoscono è la falsità del nostro Smartphone, che sia un Samsung o un iPhone, tutti i telefoni cellulari, sono piuttosto bugiardi. Le famose “Tacchette” rappresentano unicamente delle approssimazioni della quantità di ricezione (bada bene quantità, non qualità!) e sono spesso falsate. La parte Hardware all’interno del nostro Smartphone impiega diversi secondi prima di mostrare realmente la quantità esatta di “tacchette” telefoniche.

Per comprendere la qualità del segnale telefonico è necessario esplorare il nostro Smartphone nelle impostazioni più profonde.

  • Android: Prendete il vostro Smartphone (Samsung, LG, HTC, Motorola…) recatevi nelle Impostazioni>Info Telefono>Rete>Intensità Segnale.
  • iPhone: Prendete il vostro iPhone (3G, 3GS, 4, 4S, 5, 5S) aprite App Telefono e chiamate *3001#12345#* (per uscire da questa modalità è sufficiente premere Home oppure toccare le “tacchette” del segnale)

Sia Android che iPhone, mostrano quello che viene definito il Field Test, un menù tecnico dove solo elencate una serie di informazioni sul vostro dispositivo e sulla rete attualmente agganciata.

Il parametro più importante e interessante è definito in dBm, questi valori variano continuamente, anche se il telefono non viene minimamente mosso, e mostrano l’intensità reale del segnale che state ricevendo. Riferendoci invece alla qualità della comunicazione, tenete conto di questa tabella:

  • Da -121 a -107 dBm la ricezione è debole la chiamata sarà di pessima qualità
  • Da -107 a -98 dBm la ricezione è mediocre la chiamata sarà di scarsa qualità
  • Da -98 a -87 dBm la ricezione rientra in buona qualità, salvo vostri movimenti continui\interferenze, non dovreste riscontrare problematiche
  • Da -87 a -76 dBm abbiamo un’ottima ricezione e un ottima qualità telefonica
  • Da -76 dBm a salire abbiamo una ricezione perfetta, indice che il ripetitore del vostro operatore è approssimativamente molto vicino

Tenete sempre conto, che maggiori sono i dBm peggiore è la qualità\ricezione, mentre inferiori sono i dBm, maggiore è la qualità\ricezione. Android inoltre mostra un parametro ASU, che non è null’altro che una scala di misurazione differente dai dBm in questo caso, maggiori sono gli ASU migliore è qualità\ricezione (esatto opposto dei dBm).

Quesito 3: Nel mio caso, ho ricezione in 3G, quindi dovrei avere una maggior larghezza di banda rispetto il 2G, eppure ho una situazione simile al 2G, se non peggiore. Come è possibile?

Questo è dovuto principalmente alla saturazione delle celle dell’operatore. Quasi tutti gli slogan pubblicitari dei nostri operatori, dichiarano velocità fino 42mb in 3G. I 42mb non sono per singolo utente, ma per un numero imprecisato d’utenza, quindi suddivisi in uguali proporzioni in base alla ricezione telefonica. Di conseguenza se nella vostra zona è presente un ripetitore 3G con celle collegate ad una centrale in rame, dove tutti sono agganciati la qualità sarà inferiore perfino al 2G!

Quesito 4: Anziché provare ogni singolo operatore, per comprendere qual’è la miglior scelta nella mia zona, esiste una soluzione che mi indichi approssimativamente il miglior acquisto che dovrei effettuare?

La soluzione esiste, tuttavia non è tecnicamente possibile (se non sperimentarlo sulla propria pelle) conoscere la saturazione delle celle della propria zona. Ad oggi è possibile conoscere la posizione dei vari ripetitori dei nostri operatori (Tre, Tim, Vodafone, Wind) e di conseguenza, osservando la nostra VIA di ubicazione, possiamo trarre delle conclusioni.

Il progetto è chiamato OpenSignal, inserendo la propria via di ubicazione è possibile conoscere la potenzia di segnale, il numero e la quantità di Torri dei vari operatori disponibili nella nostra zona. E’ inoltre possibile scaricare App sia su Android che iOS, e grazie al GPS individuare nell’immediato un risultato preciso ed efficace.

C’è comunque da precisare, che il progetto è Open, di conseguenza sono possibile errori o ripetitori non segnalati\elencati. Risulta comunque sufficientemente attendibile, in particolare posso confermare la bontà nella maggioranza del Lazio dove ho effettuato di persona i vari test. Tenete conto, che testate come TIME, BBC, CNN hanno espresso giudizi positivi.

Quesito 5: Il mio vecchio Nokia, prendeva meglio del mio nuovo iPhone\Galaxy, com’è possibile?

Questa è una leggenda con un fondo di verità, che va sicuramente chiarita. Ogni cellulare, smartphone, tablet dotato di scheda SIM, deve attenersi ad un limite di potenza erogabile. Questi limiti sono definiti da un organo chiamato FCC & IC che ha stabilito il valore massimo di 1.6W\kg erogabili e un massimo di 2,00W\kg definiti dall’Unione Europea.

E’ quindi molto semplice, iPhone emette un massimo di 1.17W\kg, e limita o aumenta tale potenza in base alla distanza del ripetitore in questione. Tuttavia esistono Smartphone in Europa che vengono venduti con massimi di 1.60 W\kg (famoso il Motorola Defy, applaudito dalla critica proprio in merito), ecco quindi la spiegazione della famosa situazione “il mio prende, il tuo non prende”.

Le considerazioni sono personali, potete scegliere uno smartphone con maggior emissioni o pensare anche all’aspetto salutare, che molto probabilmente è più importante di qualsiasi comodità.

Nella speranza di aver chiarito, un argomento poco conosciuto, ma d’uso globale, potete lasciarmi commenti e critiche qui sotto.

 

 

 

 

 

 

 


Warning: call_user_func_array() expects parameter 1 to be a valid callback, function 'url_filtered' not found or invalid function name in /home/bluranoc/public_html/wp-includes/plugin.php on line 235

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*